Basilica-per-sito.jpg
Home la Basilica La visita

La Visita

Il tempio monumentale dei Santi Pietro e Paolo in Roma si innalza nel punto più elevato dell'Eur, là  dove si ritiene che preesistesse un oratorio dell'Arciconfraternita dei Pellegrini, consacrato sempre ai due Apostoli. La progettazione è affidata all'architetto Arnaldo Foschini a cui sono affiancati gli architetti Alfredo Energici, Vittorio Grassi, Nello Ena, Tullio Rossi e Costantino Vetriani come collaboratori, soprattutto per lo sviluppo dei particolari decorativi e, nella parte tecnica, dal fratello del Foschini, Alfredo, ingegnere e nella parte strutturale da Aristide Giannelli.Basilica Immagine storica

Il progetto definitivo viene approvato nel settembre del 1938 e i lavori di erezione hanno inizio nell'aprile del 1939. Ulteriori notizie alla pagina Storia. Aperta al culto il 3 luglio 1955, la chiesa fu eretta a parrocchia l'8 dicembre 1958, divenendo così il punto di convergenza dell'attività  spirituale del quartiere Eur. La chiesa diventa "titolo cardinalizio", affidata al Cardinale Francesco Seper, il 7 novembre 1965 (Fu presente alla cerimonia il Vescovo Karol Woityla). Il 29 giugno 1966 la chiesa viene consacrata dallo stesso Cardinale Francesco Seper e il 29 giugno dell'anno seguente viene elevata alla dignità  di Basilica. Il tempio, che sorge al centro della piazza, su un'ampia piattaforma, E'¨ concepito a pianta centrale, a croce greca, e si presenta maestoso nelle sue linee.

È costituito da un cubo centrale dal quale si staccano i volumi dei quattro bracci della croce greca e della solenne cupola emisferica, che, con il suo diametro di 32 metri, fu annoverata tra le più¹ imponenti di Roma. Nel rispetto della tradizione romana, anche in questa chiesa il materiale impiegato all'esterno è il travertino che, con le sue superfici, a volte bugnate e a volte lisce, riflettendo e assorbendo le variazioni di colore dell'atmosfera nelle varie ore del giorno, contribuisce a definire l'effetto cromatico generale dell'opera insieme ai chiaroscuri degli elementi plastici e architettonici. Basilica Immagine storicaLa composizione architettonico-urbanistica è completata dalle quinte laterali a portico, dalle due grandi statue raffiguranti i Santi patroni Pietro e Paolo e dalla scalea monumentale che unisce il piazzale della chiesa al sottostante Viale Europa, asse vitale del quartiere.

All'esterno, sulla cuspide della lanterna, si trova l'angelo in bronzo di Carmelo Abate. Al centro della facciata, ai lati della croce, altri due grandi angeli, opera di Federico Papi. Nella nicchia della facciata fu collocato un grande altorilievo, rappresentante Cristo nell'atto di consegnare le chiavi a S. Pietro, opera dello scultore Giovanni Prini, che è anche l'autore del pregevole portone di bronzo diviso in dieci formelle, esaltanti le opere dei Santi Pietro e Paolo. Nel nicchione di destra si trova l'altorilievo in travertino "La crocifissione di S. Pietro" di Alessandro Monteleone, mentre in quello di sinistra "La decollazione di S. Paolo" di Carlo Pini.

Sul fronte absidale Venanzio Crocetti è presente con la sua opera giovanile "La conversione di S. Paolo". Le pareti dei nicchioni, come del resto le pareti delle cappelle interne, sono decorate da motivi geometrici e simbolici di Francesco Coccia.

S.PaoloLe S.Paolostatue di S. Pietro (a destra) e S. Paolo (a sinistra), che sono poste alla sommità della scalinata monumentale, sono opera rispettivamente di Domenico Ponzi e di Francesco Nagni. Entrando nella chiesa, si percepisce subito la vastità dell'ambiente centrale a pareti circolari sul quale insistono le quattro braccia della pianta a croce greca e si affacciano gli atri di smistamento agli ambienti minori (tra cui la Sacrestia, gli uffici parrocchiali e l'oratorio) e il fonte battesimale.

Sopra l'altare maggiore, sullo sfondo dell'abside, domina la figura di Cristo trionfatore, pregevole opera dello scultore Attilio Selva, inserita in un mosaico, opera del figlio Sergio, che rappresenta il martirio e la glorificazione degli apostoli Pietro e Paolo. Il Crocifisso di bronzo è opera del modenese Giuseppe Graziosi. Ambone - ParticolareDi Duilio Cambellotti sono i due amboni gettati in bronzo, con altorilievi narranti gli episodi principali della predicazione di S. Pietro e S. Paolo. La cappella di sinistra è dedicata all'Immacolata Concezione: un mosaico di Bruno Saetti, che rappresenta la Madonna con il Bambino circondata da una corona di angeli. La cappella di destra, dedicata a S. Francesco d'Assisi, accoglie una pala in mosaico del pittore Janos Hajnal raffigurante S. Francesco con alcuni santi dell'ordine francescano. Sul tamburo della cupola spiccano quattro altorilievi marmorei, raffiguranti gli Evangelisti: Francesco Coccia ha realizzato S. Luca e S. Marco, mentre a Enrico Castelli si devono S. Giovanni e S. Matteo. Sul lato destro si apre il fonte battesimale, arricchito da mosaici e da marmi, preziosa opera del pittore Sergio Selva. Il gruppo in bronzo, poggiato sulla vasca battesimale e raffigurante il battesimo di Gesú, è opera di Andrea Spadini. A destra dell'ingresso si trova la cappella S. Antonio. Restaurata nel 1978 è arricchita dalle opere in cotto del pittore Franco Petruzzi. In una sala a sinistra dell'ingresso si può ammirare un grande Crocifisso ligneo dello scultore G. Vucetich. In sacrestia sono raccolte varie opere d'arte di un certo interesse e alcuni bozzetti delle opere realizzate nella basilica.La custodia della Basilica e la cura della parrocchia sono affidate ai Frati Minori Conventuali.

SIR - Notizie quotidiane

Agenda

Clicca sull'immagine.

.

.

Accedi all'area riservata

.

Chi è online

 54 visitatori online