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Inizio anno con il nostro Vescovo, S.E. Mons. Paolo Lojudice

Maria Santissima Madre di Dio

"Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore."  Lc 2,18

Con vera gioia abbiamo avuto la conferma dell’affabilità dei modi e della profondità delle riflessioni del nostro  Vescovo, S.E. Mons. Paolo Lojudice, da poco alla nostra  guida pastorale e con noi di nuovo dopo le  recenti Cresime di ottobre.
Durante l’Omelia dell’1 gennaio, infatti, con grande chiarezza e incisivo spessore, ha condotto tutta la Comunità riunita a riflettere su : Maria che meditava in un luogo, Nazaret. Prima di tutto ha posato la sua lente d’ingrandimento sull’azione silenziosa di Maria del...MEDITARE, illuminante per ogni cristiano.
Meditare, infatti diceva Don Paolo, significa mettere in relazione le cose che accadono. È un invito a imitare Lei nella vita quotidiana, in cui occorre superare certe nostre istintività, certa reattività immediata, a volte anche arrogante, per lasciare spazio a uno stile di approccio alle cose diverso. Maria, nel Vangelo ci offre  un modello più riflessivo, meditativo appunto, volto alla ricerca di un tempo opportuno per intervenire. Lei è una figura che ci invita a riflettere e a trovare spazi di tempo più dilatati proprio in questi nostri tempi in cui tutti andiamo di fretta, di corsa, rischiando di non riuscire ad avere uno stile di vita significativo per poter far meglio…
Meditare significa quindi porsi dinnanzi al Mistero di Dio con una pausa di riflessione, per imparare a penetrare il significato profondo del Mistero stesso e per far germogliare in noi ciò che il Signore ci ha detto e ci ha fatto vivere per giungere alla capacità di saper leggere in profondo i fatti che ci accadono ogni giorno.
Maria meditava, cioè metteva insieme, componeva come in un puzzle, i dettagli della vita che viveva...
Meditava…: tempo imperfetto che suggerisce un’azione continuata nel tempo, un ascolto che si traduce in interpretazione graduale del Mistero; in Maria troviamo, infatti, la più autorevole e profonda interprete di Gesù.
La nostra vita è un preciso disegno di Dio—continuava il Vescovo— che occorre...dipanare meditando interiormente la Parola per capire, alla Sua Luce, la vita.
La felicità, infatti, continuava il nostro pastore e guida, non dobbiamo cercarla fuori di noi ma dentro, ricordandoci che non sono le cose straordinarie che rendono bella la vita, né l’attesa di momenti adatti per essere felici perché le nostre tristezze non si risolvono…: la felicità possiamo coglierla in ogni cosa.
Il Vescovo ci ha ricordato, inoltre, che il 1° gennaio ricorre la 49° giornata della PACE, voluta da papa Paolo VI proprio in questo giorno di Solennità di Maria perché ognuno, ripensando a Lei, possa trovare spunti per costruire un mondo migliore. Giornata che da 49 anni, appunto, lancia un messaggio diverso, come emerge dai suoi stessi titoli; quest’anno Papa Francesco ha voluto che promuovesse questo messaggio: “vinci l’indifferenza e conquista la pace” .
La pace — diceva infine  Don Paolo — è oggi minacciata da una indifferenza globalizzata che sola può essere superata dal recupero di una cultura di misericordia e di compassione, come il tema del Giubileo ci invita a riconquistare.
Al termine, con tono accorato, ha pronunciato una dolcissima preghiera di affidamento (qui accanto) della nostra Comunità  a Maria, eco di quella che il Parroco ha recitato, per noi e per l’EUR, il giorno dell’Immacolata…
Padre Francesco, al termine della Celebrazione, ha ringraziato, a nome di tutta la Comunità dei Ss. Pietro e Paolo il Vescovo, che con attenzione ha ascoltato le sue parole, lasciandoci il desiderio di rivederlo presto!

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