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Solennità  San Francesco d'Assisi - 4 ottobre 2012

Incontrare...  per incontrarsi

"Le cose belle non si studiano, non si leggono ma s'incontrano..." Oscar Wilde

è questo l'invito che il Parroco ha rivolto a tutti coloro che hanno avuto la possibilità  e la gioia di accorrere e di incontrarsi, alla celebrazione della Solennità  del serafico san Francesco d'Assisi, lo scorso 4 ottobre, nella nostra Basilica. Ma, continuava P. Francesco nell'Omelia, incontrare chi? E come incontrarsi?

Incontrare  'Gesù¹, il Signore!

è dall'incontro con Gesù, infatti, da cui scaturisce la fede, che si genera il bisogno e il modo di ritrovare e   d'incontrare la Sua bellezza nelle cose e negli altri proprio come faceva san Francesco, che nel Creato scorgeva il riflesso e l'immagine della bellezza di Dio (Cantico delle Creature). Anche noi, come gli uomini di ogni tempo, dovremmo pensare, a ˜scrivere" e intonare il nostro personale cantico alle cose belle che incontriamo nella vita, se desideriamo scorgerle. Dovremmo allora interrogarci più spesso e cercare dentro di noi i motivi della gioia, il sole della fiducia, il sole della speranza,e il sogno di un sole che nessuna nuvola potrà  mai offuscare.

San Francesco, inoltre, prima di essere l'uomo di tutte quelle qualità  che oggi tutti vanno riscoprendo e che è pur gli appartengono (l'uomo del dialogo interreligioso, della pace, dell'ecologia ) è¨ L'UOMO DELLA FEDE ! L'uomo che più di tutti può aiutarci a capire la fede alla quale siamo stati chiamati.

Lui, come ogni santo infatti, è¨ per noi modello e testimonianza di una fede non in qualcosa, ma in Qualcuno; in quel Dio che ci chiama nella nostra vita ordinaria.

N.B.: San Francesco della nostra statua compie un gesto eloquente: ci viene … incontro e invita ad entrare in relazione con lui porgendo la sua mano accogliente.  Così, anche se il suo  volto è...arcigno, il suo braccio teso ce lo fa continuare a sentire familiare e giusto!...

N.B.: San Francesco della nostra statua compie un gesto eloquente: ci viene … incontro e invita ad entrare in relazione con lui porgendo la sua mano accogliente.

Così, anche se il suo  volto è...arcigno, il suo braccio teso ce lo fa continuare a sentire familiare e giusto!...

Ecco perchè ogni giorno, da secoli, tanti pellegrini si recano ad Assisi.

Ci si reca ad Assisi non tanto per chiedere grazie, quanto piuttosto per ritrovare e riscoprire, attraverso l'esempio di san Francesco e una ricerca interiore, la gioia della fraternità , la gioia d'incontrarsi con gli altri nel cammino della vita, la gioia della scoperta che ogni cosa o persona che incontriamo è un dono di Colui che per primo ha voluto  incontrarci.

Il prossimo 11 ottobre inizierà  l'anno che il santo padre ha voluto  dedicare alla riscoperta della bellezza della Fede: che la nostra Comunità  si radichi su un autentico spirito di fraternità  francescana, impegnandosi a ritrovare, nell'umile poverello di Assisi, un esempio e una guida per riscoprire nell'altro, la bellezza del Creatore!

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