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2. GLI ANNI SETTANTA

Il 25 ottobre 1970 arrivò da Milano il nuovo parroco P. Cristoforo Pasqual che rimase in carica per nove anni, fino al 30 settembre 1979.

Il nuovo parroco dedicò il suo primo anno all’incontro con tutte le famiglie della parrocchia.

Nel corso dei nove anni furono realizzati diversi lavori: la ristrutturazione dell’oratorio e dei cortili per riunire i bambini e i giovani, l’installazione di un mancorrente per permettere agli anziani un più facile accesso alla Basilica, il rifacimento della cappella di S.Antonio, la sistemazione del cupolino esterno alla Basilica.

Dal Consiglio Pastorale, che era stato appena avviato da P.Faustino, nacque l’idea di un “notiziario” parrocchiale da far giungere ogni due mesi a tutte le famiglie: si intitolò INSIEME perché fosse richiamo alla comunione fra tutti.

Furono nove anni contrassegnati da una particolare realtà socio-religiosa: era in atto la crisi dei modelli, accompagnata dal risveglio di ideologie estremiste, nascevano numerosi gruppi spontanei o di base, molti dei quali finirono per lasciarsi politicizzare in direzioni opposte in lotta tra loro. Fu chiuso per un anno il gruppo Scout “Roma 58”.

Nacque, dopo un corso preparatorio, un nutrito gruppo di catechiste che si affiancarono e integrarono l’azione preziosa delle Suore della scuola S.Francesco.

Su suggerimento di mons. Ragonesi, vescovo del settore sud di Roma, in collaborazione con la parrocchia di S.Gregorio Barbarigo, nacque l’associazione Nuova Ostia Eur.

In una zona periferica di Ostia erano stati confinati, in un contesto senza strade, luce, farmacia e centro di pronto soccorso, circa 10.000 ex baraccati della città, creando problemi umani incalcolabili. L’associazione aveva come compito, oltre all’aiuto materiale, l’incitamento alla promozione umana. Si arrivò così a fondare in loco un centro psico-pedagogico per bambini caratteriali, assicurare l’opera di due assistenti sociali e a costituire un fondo di soccorso per anziani. Molti parrocchiani ricordano ancora la signora Claudia Gilmozzi che profuse in questa grande opera caritativa tutte le sue energie.

Un momento di grazia particolare fu la visita pastorale di mons Clemente Riva, allora vescovo di Roma sud, che durante un’ intera settimana incontrò e condivise momenti di riflessione e di preghiera con tutti i gruppi operanti in parrocchia.

Da ricordare anche la missione ai fedeli dei Padri Oblati di Vermicino che generò, tra l’altro, il fiorire di una vocazione religiosa femminile.

Ma si dovette anche affrontare qualche difficoltà: la decisione delle Suore Orsoline di lasciare la conduzione della Scuola S. Francesco per mancanza di vocazioni. P. Cristoforo, accompagnato da due genitori di alunni della scuola, si recò a Verona per incontrare la Generale delle Suore Orsoline, ma l’unico risultato di quella visita fu ottenere che per un solo anno ancora rimanesse una suora, Suor Maria Laeta Arduin, per permetterle di portare a compimento il ciclo scolastico di una classe delle scuole elementari.

E così si pose il problema di trovare un altro ordine di suore per la gestione della scuola.

Dopo vari tentativi fu scelto l’ordine delle Suore di Gesù Lavoratore che iniziarono a prestare la loro opera da settembre 1979.

P. Cristoforo seppe muoversi con prudenza e spirito di discernimento, tra tradizione e novità emergenti. Come pastore, a motivo del suo zelo, fu definito “vigile sentinella”: camminò accanto alle persone, condivise i loro problemi, si sedette accanto a esse sul ciglio della strada per ascoltarle, consigliarle, aiutarle a riprendere il cammino.

Collaborarono con P. Cristoforo:

P. Clemente Matteazzi per tutto il periodo come cooperatore e insegnante di religione. Aveva un grande senso di moderazione e capacità di conciliazione. Morì a 72 anni il primo marzo del 1980.

P. Gabriele Fiocco dal 1970 al 1973 come cooperatore e assistente all’oratorio

P. Adolfo della Torre dal 1970 al 1976 come cooperatore e insegnante di religione

P. Giustino Carpin dal 1971 al 1978 come cooperatore.

P. Sebastiano Sartor dal 1973 al 1996 quando fu trasferito a Gazzolo.

Rimpianto da tutti, grandi e piccoli: il suo sorriso invitava a non lasciarsi prendere dalla tristezza, fiduciosi nell’aiuto della Vergine Maria e degli Angeli Custodi. Tutti ricordano lo stuolo di bambini e di ragazzi che gli si accalcavano intorno e che lo amavano.

Una bambina della scuola scrisse in un suo componimento, nel lontano 1983 “In classe stavamo facendo un compito di italiano, la porta era aperta, l’aula silenziosa, noi stavamo calmi, ma ecco ad un certo punto arriva Santo Sebastiano (non è ancora santo, ma è come se lo fosse..)”

P. Edoardo Brentari (P. Edy) dal 1974 al 2001. Giunse giovane sacerdote per diventare presenza discreta ed insostituibile della comunità parrocchiale. Curava in modo scrupoloso e attento il cerimoniale delle celebrazioni più solenni e istruiva, ogni lunedì pomeriggio, un bel gruppetto di ministranti, il più piccolo dei quali contava appena 5 anni.

Il suo pregio più evidente fu la discrezione. Discrezione vigile e costante che gli permise di intervenire con saggi consigli e giuste indicazioni ogni volta che la comunità doveva affrontare e risolvere problemi anche gravi. Discrezione e riservatezza, ma anche sensibilità di animo e sollecitudine per ogni persona che si trovasse in un momento particolare della vita: tutta la comunità sapeva di poter contare, nella gioia e nel dolore, sulla sua presenza e attenzione.

P. Renato Gatti dal 1975 al 1988 quando fu trasferito a Mestre. Anche lui giovane sacerdote, fu presentato il 4 ottobre 1975 durante la Messa delle ore 8.

Come assistente degli Scout visse il periodo in cui si discuteva la legge sull’aborto.

Gli animi erano divisi e i media fomentavano le associazioni ecclesiastiche.

Anche l’AGESCI dell’EUR ne rimase coinvolta, parteggiò per il sì e fece volantinaggio in tal senso davanti alla chiesa. P. Cristoforo allora fu costretto a sciogliere il gruppo.

Nel 1977 un buon gruppo di giovani chiese di riprendere l’esperienza scout e così nel 1978, sempre con l’assistenza di P. Renato, nacque l’attuale Roma 50.

Sempre con P. Renato, nel 1979, alcuni ragazzi adolescenti parteciparono ad un convegno, guidato da don Rino Fisichella, di orientamento alla formazione di un gruppo di Azione Cattolica.

P. Raimondo Marchioro dal 1976 al 2001 quando fu trasferito a S. Marco Evangelista. Viene ricordato in particolar modo come prezioso consigliere spirituale di tanti parrocchiani e animatore di erudite catechesi per adulti.

P. Angelo Beghetto dal 1977 al 1978 come cooperatore. Collaborò attivamente con Chiara Lubich nel Movimento dei Focolari.

P. Sante Zaccaria ritornato nel 1982 e rimasto tra noi a curare in particolar modo il coro parrocchiale fino al 1999.

Fra Graziano Marostegan dal 1972 al 1974 come sacrestano in sostituzione di Fra Demetrio

Fra Natale De Santi dal 1974 come sacrestano, in sostituzione di Fra Graziano; sempre sorridente e disponibile, curava il decoro e la pulizia della Basilica con dedizione assoluta e unica. Morì nel convento il 12 gennaio 1994 all’età di 76 anni.



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