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Gli Esordi

Nel dicembre 1952, firmato il contratto di proprietà fra l'Ente Eur e la Provincia Veneta dei Frati Minori Conventuali, arrivarono all'EUR, ancora completamente disabitato, i primi frati che si sistemarono nei locali sotto la Chiesa: stanze alte, strette, buie e umide. La comunità  religiosa era composta da P. Celestino Biasi, superiore, deceduto il 15 settembre 1990 alla veneranda età  di 100 anni nella casa riposo dei frati a S.Pietro di Barbozza, e da altri tre religiosi:

P. Stanislao Sgarbossa,

P. Fiorenzo Crivellari,

P. Gianfrancesco Longhin,

coadiuvati da

Fra Massimiliano Anselmi che provvedeva al sostentamento dei confratelli, effettuando, in puro spirito francescano, la cerca ai mercati generali.

Per le poche persone che salivano sulla collina funzionava da cappella l'attuale sacrestia.

Nel 1953 iniziarono i lavori che la Provincia Veneta di S. Antonio si era impegnata a completare, in particolar modo la copertura delle terrazze, il rivestimento di lavagna della cupola, la pavimentazione della chiesa, il portone, gli amboni

Il 15 maggio del 1958 Papa Pio XII benedisse la statua dell’Immacolata, scolpita in legno in Val Gardena dall’artista Stuflesser. La statua fu portata solennemente in chiesa e posta sull’altare di sinistra. Solo recentemente, in occasione della festività dell’Immacolata l’8 dicembre 2009, per encomiabile iniziativa dell’attuale Parroco P. Francesco Bartolucci, è stata posta per alcuni giorni alla contemplazione dei fedeli, vicino all’altare maggiore

A settembre 1958 arrivò all'EUR P. Faustino Ossanna, che si sistemò, non essendo ancora pronta la casa religiosa, in una stanza nello scantinato della chiesa. L'8 dicembre dello stesso anno, quando la chiesa dei Santi Pietro e Paolo venne eretta a parrocchia autonoma, divenne il primo parroco.

Card.  Micara con P. Faustino

P. Faustino si pose come primo obiettivo l'evangelizzazione dei nuovi abitanti del quartiere che venivano da contesti sociali differenti. Subito pensò di istituire l'Azione Cattolica e si impegnò molto anche nella catechesi nelle scuole che si andavano aprendo nella zona.

Come parrocchia francescana dette vita al TOF (Terzo Ordine Francescano), associazione tuttora operante il parrocchia con il nuovo nome di OFS (Ordine Francescano Secolare).

Nei primi anni si andò avanti con i lavori, specialmente all'interno della chiesa: cappella di S. Antonio, ufficio parrocchiale, impianto di illuminazione, altoparlanti, riscaldamento, fonte battesimale e i mosaici di S. Francesco, dell'Immacolata e dei Santi Pietro e Paolo.

Oltre ai lavori interni furono completati i due edifici ai lati della chiesa. Quello a destra fu destinato ad abitazione della comunità  religiosa al servizio della parrocchia. In quello a sinistra trovarono alloggio le Suore Orsoline di Verona che in un primo tempo seguirono un piccolo oratorio femminile domenicale.

Da questo oratorio nacque l’associazione “Tra noi” che si proponeva di riunire nei giorni festivi e nei giovedì pomeriggio le lavoratrici domestiche per aiutarle nella loro formazione spirituale e morale.

Da gennaio 1962 le Suore avviarono l’opera della scuola materna e nell’ottobre del 1965 divenne realtà anche la scuola elementare. P. Faustino così spiegò le finalità della scuola: “E’ nata nella parrocchia e vuole essere parrocchiale e inserita nella comunità cristiana; attraverso quest’opera desideriamo comunicare ai bambini l’amore di Cristo e ricordare loro ciò che più vale nella vita: essere amici di Gesù”.

Terminata la costruzione, i nuovi edifici pubblici dell’EUR, dal Palazzo dello Sport all’ENI, dall’INPS alla ESSO, dal Ministero del Commercio Estero a quello della Sanità, furono inaugurati con una solenne benedizione.

Oltre alla cappella di “S.Francesco al lago”, situata all’interno della stazione della metropolitana di EUR Fermi, si pensò anche di aprire un piccolo centro di culto al giardino degli ulivi e così vi fu collocata, su un rustico altare, una statua della Madonna. Una mattina la statua fu trovata decapitata ed allora, in segno di riparazione, il 29 giugno 1966, ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, accanto all’altare rustico fu posta una croce di ferro tuttora presente nel luogo, che forse molti abitanti dell’EUR non conoscono: si trova su una collinetta di fronte all’ingresso del Fungo, al termine di via Antartide. E’ una specie di anfiteatro circondato da alberi di ulivo con al centro l’altare rustico e la croce di ferro.

Il 17 giugno 1965 la processione del Corpus Domini, voluta e presieduta dal Papa Paolo VI, partì dal piazzale dei Santi Pietro e Paolo e, percorrendo la scalinata, parte di viale Europa e viale Beethoven, si concluse al Quadrato della Concordia, davanti al Palazzo della Civiltà Italiana.

Nell’omelia pronunciata in detta occasione, indirizzandosi agli abitanti del luogo, Sua Santità rivolse loro parole che non poterono non elettrizzare l’uditorio: “Voi cittadini di questo moderno quartiere avete qui un illustre tipo di città nuova ed ideale; non lasciatele mancare l’animazione interiore che la può rendere veramente umana, buona e felice.Diventate famiglia intorno all’altare di Cristo, diventate popolo di Dio.”

Nel 1967, in punta di piedi, nacque il gruppo Scout Roma 58 che, grazie al contributo fondamentale di P. Faustino, si ampliò negli anni successivi.

A condividere con P. Faustino il lavoro della parrocchia c’era una comunità religiosa composta inizialmente da 2-3 frati; poi, con il completamento dell’abitazione della comunità religiosa, ne arrivarono altri che di seguito ricordiamo:

P. Longino Zorzan dal 1958 al 1961 come cooperatore e insegnante di religione

P. Olindo Baldassa dal 1960 al 1964 come cooperatorte e responsabile della cappella di “S.Francesco al lago”

P. Antonio Pecar dal 1960 al 1970 come insegnante di religione

P. Giacinto Comisso dal 1964 al 1970 come cooperatore

P. Valentino Fiscon dal 1964 al 1970 come cooperatore e insegnante di religione

P. Sante Zaccaria dal 1965 al 1970 come cooperatore e insegnante di religione

Fra Giuseppe Lenzi dal 1958 come sacrestano fino al 23.4.1978, quando dal convento dei Santi Pietro e Paolo raggiunse la casa del Padre all’età di 78 anni.

Fra Demetrio Bortignon dal 1969 al 1972 come sacrestano.



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