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Ritiro Parrocchiale di Quaresima

Domenica 18 Marzo 2012 - Catacombe di San Callisto

UN RITIRO DI LUCE

Una giornata trascorsa in armonia, in allegria e in compagnia dei parrocchiani ‘tenaci’ che non mancano mai al richiamo del pastore quando invita a fermarsi un po’ per riflettere e meditare sulla Parola, favoriti dal fascino di luoghi carichi di bellezza e di testimonianza cristiana

C’erano i piccoli, c’erano i giovani e c’erano gli audaci … diversamente giovani! Tutti uniti, insieme, nella preghiera, nello svago e in un significativo e simpatico lavoro multimediale di gruppo proiettato, a fine giornata, sul grande schermo della bella, e da poco rinnovata sala dell’Istituto San Tarcisio che ci ha ospitato all’interno del complesso delle Catacombe di San Callisto.

La riflessione della giornata, ispirato dal racconto su Nicodemo del Vangelo di Giovanni, traeva spunto dal difficile dilemma: è possibile intravedere la Luce quando siamo immersi nel buio interiore o, peggio, nelle tenebre?

Notte, tenebre, luce: questi i temi. Temi appropriati anche nel sito dove ci trovavamo che ci ha permesso di visitare e di entrare nella ‘notte’ delle Catacombe dove, anche nel lontano passato delle persecuzioni ai Cristiani, si accendeva la ‘luce’ della speranza: la Luce del Vangelo.

Sulla scia di Testimoni che ci hanno preceduto anche il nostro impegno, dovrà essere, quello di diventare capaci di accogliere questa luce affinché tutto ciò che facciamo sia fatto e vissuto come in pieno giorno.

Le Catacombe sono una metafora della vita: percorrendole, sono tristi ma poi si passa dall’oscurità alla luce; come dopo una ‘notte’, col sorgere del sole, segue sempre un nuovo giorno…

Una domanda ci ha particolarmente colpito durante le nostre meditazioni: è possibile che il giorno cominci ancor prima del sorgere del sole? Proprio i ragazzi hanno subito intuito che in realtà il nuovo giorno nasce già a mezzanotte e un secondo, proprio nel cuore della notte, e quindi, anche se sperimentassimo notti-buie … se qualcuno ci accenderà una luce, scopriremmo che nel buio può esserci sempre …una ragione per uscir fuori!

La visita alle Catacombe ci ha permesso, sottolineava il nostro Parroco nell’Omelia, di vedere qualcosa di sicuramente bello ma con un valore in più che ne ha fatto la differenza. Siamo stati in un luogo dal quale abbiamo attinto il sapore ed il gusto di una Fede che rende capaci di offrirsi come sacrificio.

Forse quel giorno alcuni di noi avranno portato con sé una ‘notte di buio’ del proprio cuore, dalla quale voler uscire magari grazie a chi sa vedere ciò che i nostri occhi non erano capaci di fare…

Anche Nicodemo, nel Vangelo di quella Domenica, cercava una nuova strada, una soluzione al ‘buio’ del suo cuore, cercando Gesù proprio di notte… come spesso ci accade quando sentiamo che ci manca qualcosa per essere contenti o felici e, solo andando incontro a Gesù, ci sentiamo cambiati e illuminati in quelle tenebre nelle quali ci nascondevamo. Sperimentiamo il bisogno che qualcuno ci prenda per mano per poter uscire dal nostro buio… Gesù si accorge quando la nostra ‘fiammella’ sta per spegnersi e ci viene incontro nutrendoci con ‘l’olio delle lampade’… Non possiamo camminare da soli: occorre essere insieme agli altri verso una meta precisa e comune. Occorre comprendere e sentirsi tutti, nell’Eucarestia, parte di uno stesso Corpo che si spezza, si divide e nutre altri ancora.

Le Catacombe, ancora, sono state per noi immagine della vita nuova che germoglia nella profondità della terra, verso una luce vera, la vita vera a cui tutti aneliamo così come desideravamo la luce del sole e l’aria pura, mentre camminavamo nei cunicoli dei sotterranei … È la luce, infatti, che fa la differenza tra: tenebre, dalle quali non s’intravede luce e che gettano nella disperazione e notte, che si attraversa e si supera verso una nuova alba, purché non ci manchi mai la mano sicura di qualcuno che sa dove andare!... Chi è insieme nella notte, non può non esserlo anche nel giorno.

Nella Domenica in Laetare poi, quella del ritiro, quella ‘luce di speranza’ possibile era già sottolineata: anticipo di una Pasqua per tutti perché, insieme,…le notti, saranno sempre più chiare!

 

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