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Come Angeli annunciatori di gioia

UNA COPERTA COME … TENDA, RIPARO, ABBRACCIO, CALORE, CONFORTO, GIOIA...CARITAS !

Anche quest’anno la nostra Comunità Parrocchiale ha voluto prepararsi al Natale con spirito di condivisione per chi è nel bisogno. Le iniziative sono state molteplici ma quella che ha coinvolto in prima persona i nostri ragazzi della Catechesi è stata il ‘ Coperta … day ’. Il nostro Parroco ha, infatti, accolto la richiesta d’aiuto della Comunità di S. Egidio (da tempo impegnata ad individuare le specifiche e reali esigenze degli indigenti) di raccogliere coperte per i senzatetto che popolano le strade notturne della nostra città e che i loro volontari soccorrono. Ignorare e dimenticare la miseria umana, nei suoi risvolti materiali e spirituali e la solitudine di tanti fratelli che vivono gomito a gomito a noi, senza andare tanto lontano, non poteva far vivere la Gioia piena a cui ci richiamavano l’Avvento prima e poi il Natale. Pertanto, dopo una presentazione di Barbara, volontaria della Comunità di S. Egidio, il  21 dicembre, nell’ultimo incontro di Catechismo prima di Natale, i nostri ragazzi sono stati … ‘come angeli, annunciatori di gioia!’

Così ha esordito il Parroco P. Francesco nella sua Omelia al Vangelo di Luca (2,8-14) che raccontava l’annuncio ai pastori dell’Angelo Gabriele e di una moltitudine di angeli dell’esercito celeste. Questa pericope, inserita al posto della Lettura breve dei Vespri di quel giorno, gli ha suggerito un parallelo tra i bambini e ragazzi della Catechesi e gli angeli della Santa Notte. Come loro ai pastori di Betlemme, i nostri bambini possono dire, con il loro gesto di generosità, ai ‘pastori’ di oggi, delle nostre strade: … “non temete!”. Oggi, come quegli angeli, ha continuato P Francesco, dobbiamo esser pronti ad annunciare la gioia della nascita di Gesù a chi è povero e patisce il freddo dormendo all’aria aperta di notte, nelle nostre strade, e ha bisogno di un riparo, una coperta … “con dentro la gioia che gli ha dato Dio” (così diceva il piccolo Gianluca, uno dei bambini della Catechesi).

Inoltre P. Francesco ha fatto notare ai bambini ed ai ragazzi che, nel racconto di Luca, i pastori, andando da Gesù Bambino, lo trovarono “avvolto in fasce”, povero ed umile. E poiché in ogni povero incontriamo Gesù, le coperte che avrebbero offerto sarebbero state un po’ come le fasce che hanno riparato il Santo Bambino e questo loro gesto “ce lo terremo sempre in mente” (ha detto il piccolo Valerio…) perché importante e, suggeriva il Parroco, magari ne dovranno seguire altri simili, per esempio a Pasqua. Dopo l’Omelia, i bambini hanno portato in processione all’altare, luogo deputato all’offerta, le coperte ben impacchettate, con fiocchi e nastri, accompagnati dalle note soavi dell’organo suonato dal seminarista, frate Teofilo: un bellissimo ricordo! Tornati al posto hanno terminato la preghiera dei Vespri guidata dal Parroco e poi la signora Barbara, della Comunità di S. Egidio, li ha ringraziati, ricordando loro che quel giorno, il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, era proprio quello giusto per portare le coperte di loro piccoli angeli annunciatori,… foriere del calore della loro amicizia e della gioia comune, … per le solitarie strade notturne di Roma!

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