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Consegna del Vangelo

Domenica 20 novembre, solennità  di Cristo Re, i bambini del gruppo Tiberiade hanno ricevuto dalle mani del Parroco, p. Francesco, il Vangelo.

La consegna è avvenuta al termine dell'omelia, durante la quale p. Francesco ha sottolineato il significato e i valore escatologico della solennità  che conclude l'anno liturgico.

"Soffermiamoci" ha detto il Parroco "sulla solennità  che vede Gesù Cristo nell'esercizio della sua autorità  regale"; e rivolgendosi ai bambini ha chiesto loro quali potevano essere le qualità di un vero re.

Le risposte non si sono fatte attendere: un re deve essere giusto, buono, gentile, serio, onesto e persino bello!

"Certamente"“ ha ripreso p. Francesco "anche BELLO, ma non tanto nelle fattezze fisiche, ma nel cuore, come il nostro RE Gesù Cristo, il più bello tra i figli dell'uomo. Un Re capace di avere tutte queste caratteristiche che conserva oggi come allora, perché Gesù è un Re fedele e un re Pastore. E' un re fedele e non ci deluderà  perché si prende cura di tutti con lo stesso amore e bontà . Ma è anche un Re giusto che non condanna qualcuno solo per un capriccio, ma misura e valuta i sudditi in base ai sentimenti che hanno nel cuore. Un Re certo e sicuro che sta in mezzo a noi ed esercita tutto l'Amore di cui è capace. Di questo Re noi dobbiamo conoscere gli insegnamenti scritti nel Vangelo, una lettera d'amore che egli stesso ci ha scritto e che ancora non è stata recapitata in modo definitivo. Il Vangelo è la lettera che vuole riportare l'uomo al cuore di Dio; il paradigma della nostra vita; potremmo affermare che si tratta della storia esistenziale per eccellenza dove ciascuno può trovare e riconoscere la propria storia.

Consegnando il Vangelo a voi bambini, e quindi anche ai vostri genitori, non consegniamo un libro, ma è  la lente d'ingrandimento per riconoscere e amare il Signore, e trovare nella sua sapienza una ragione di vita. E in questa ottica abbiamo come maestro e guida il nostro serafico san Francesco per il quale  l'unica regola di vita era osservare il Vangelo..

Chiamati all'altare per ricevere il Vangelo, i bambini si sono avvicinati uno alla volta, accompagnati dai rispettivi genitori e, in molti casi, anche da fratelli e sorelle.

Ventitre sono i bambini del gruppo, ventitre sono state le famiglie presenti, splendido e commovente esempio di partecipazione sentita e vissuta ad un segno che non vuole essere, e non è stato, solo simbolico.

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